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Intensità

RPE e velocità: due modi di dosare l'intensità

Riccardo Riva – Chinesiologo, Dottore In Scienze Motorie
16 settembre 2026 · 3 min di lettura

INTRODUZIONE

Programmare un carico come "80% del massimale" sembra preciso, ma ignora che la stessa percentuale non produce lo stesso sforzo ogni giorno: sonno, stress, stanchezza residua cambiano quanto quel carico "pesa" davvero in quella seduta specifica. RPE (percezione dello sforzo) e velocity-based training (VBT, basato sulla velocità di esecuzione) sono due modi diversi di adattare il carico alla giornata reale dell'atleta invece che a un numero fisso deciso in anticipo. Qui trovi cosa dice la letteratura su entrambi, e come usare la velocity loss per orientare l'allenamento verso l'obiettivo del blocco.

AUTOREGOLARE BATTE IL PERCENTUALE FISSO PER LA FORZA MASSIMALE

Una network meta-analisi del 2025 ha confrontato tre metodi di autoregolazione del carico — APRE (Autoregulatory Progressive Resistance Exercise), RPE e velocity-based training (VBRT) — contro il tradizionale allenamento a percentuale fissa del massimale (PBRT), sui guadagni di 1RM in back squat e panca piana.

Risultato: tutti e tre i metodi autoregolati hanno superato il percentuale fisso. Tra i tre, la classifica di probabilità di essere il migliore ha visto APRE al primo posto, poi VBRT, poi RPE — ma questo non significa che RPE e velocità siano intercambiabili o che una sia nettamente superiore all'altra in valore assoluto: è un ranking di probabilità relativa dentro questo confronto, non necessariamente un divario ampio e sempre riproducibile.

In pratica: sia l'RPE sia il tracciamento della velocità battono un approccio a percentuale rigida per costruire forza massimale. La scelta tra i due dipende più da cosa puoi misurare in modo affidabile ogni giorno — l'RPE non richiede strumenti, la velocità richiede un dispositivo di tracciamento — che dall'idea che uno dei due sia sempre la scelta giusta.

LA SOGLIA DI VELOCITY LOSS: COSA CAMBIA DAVVERO

Una revisione sistematica con meta-analisi del 2023 ha esaminato cosa succede, dentro la singola serie e nel tempo, quando si varia la soglia di velocity loss (la riduzione di velocità tollerata all'interno di una serie prima di fermarsi).

Risultati principali: esiste una relazione graduale tra la velocity loss tollerata in una serie e il volume di allenamento effettivo, oltre alle risposte neuromuscolari, metaboliche e percettive — più velocity loss tollerata significa più fatica accumulata nella serie. Nel tempo, soglie di velocity loss più alte hanno favorito l'ipertrofia muscolare; soglie più basse hanno favorito il salto, lo sprint e la velocità contro carichi sub-massimali. La scelta della soglia di velocity loss non ha invece influenzato in modo rilevante i guadagni di forza e di resistenza muscolare. La selezione dell'esercizio e la storia di allenamento individuale modulano questi effetti.

In pratica: la velocity loss è uno strumento per dosare quanta fatica accumulare in una serie, da scegliere in base all'obiettivo del blocco — soglia più alta (più fatica tollerata) in un blocco orientato all'ipertrofia, soglia più bassa (fermarsi prima) in un blocco che dà priorità a salto/sprint/qualità esplosive. Per la sola forza massimale, la soglia scelta pesa meno di quanto si pensi.

ESEMPI PRATICI

Blocco forza, senza dispositivo di velocità: usa l'RPE per autoregolare il carico seduta per seduta (es. ultima serie a RPE 8), sapendo che è un metodo autoregolato valido, non un ripiego rispetto alla velocità.

Blocco ipertrofia: se hai un dispositivo di tracciamento velocità, una soglia di velocity loss più alta (più fatica tollerata per serie) è coerente con l'obiettivo — non serve fermarsi appena la velocità cala leggermente.

Blocco potenza/esplosività (salto, sprint): usa una soglia di velocity loss più bassa, fermando la serie prima che la fatica si accumuli, per preservare la qualità esplosiva della singola ripetizione.

CONCLUSIONE

RPE e velocity-based training sono due strumenti di autoregolazione validi, entrambi superiori a un carico fissato solo in percentuale del massimale per la forza. Non sono in competizione tra loro quanto in complementarità: la scelta dipende da cosa puoi misurare in modo affidabile, e la soglia di velocity loss — quando disponibile — va tarata sull'obiettivo del blocco (ipertrofia vs. qualità esplosive), non su un numero universale valido per ogni situazione.

Fonti

  1. Huang Z, Sun J, Li D, Chen C, Wang D. Autoregulated resistance training for maximal strength enhancement: A systematic review and network meta-analysis. Journal of Exercise Science & Fitness. 2025;23(4):360-369. PMID: 40791980. DOI: 10.1016/j.jesf.2025.07.006. PubMed · DOI
  2. Jukic I, Castilla AP, Ramos AG, Van Hooren B, McGuigan MR, Helms ER. The Acute and Chronic Effects of Implementing Velocity Loss Thresholds During Resistance Training: A Systematic Review, Meta-Analysis, and Critical Evaluation of the Literature. Sports Medicine. 2023;53(1):177-214. PMID: 36178597. DOI: 10.1007/s40279-022-01754-4. PubMed · DOI

Questo articolo ha scopo divulgativo: non è una diagnosi e non sostituisce la valutazione di un medico o di un professionista sanitario.

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